chi sono?


Io? Non lo so assolutamente. Una persona molto singolare, una persona che invece di parlare scrive. Una persona che troppe volte non parla. Una persona che troppe volte sta bene solo quando scrive. Una persona da sempre commossa dalla sensibilità degli animali e da ciò che di buono possono trasmettere agli umani. Una persona che vorrebbe dedicare la vita a questo.

cos'è questo blog?

E’ un blog anomalo. In realtà un’antologia, molto più che un diario. Un blog che parla di umani e di animali, e del rapporto che c’è tra loro. Un blog che raccoglie gli incontri che gli uomini hanno avuto con gli animali nella letteratura, nella musica, nella poesia, nelle immagini, nei film. Un blog che, in piccolissima parte, raccoglie anche le storie scritte da me. Ogni suggerimento, ogni commento e ogni critica sono graditissimi!

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Utente: Merly


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Le altezze dell'amore

“Tu vedi questo cane. Era soltanto ieri e io meditavo dimentica della sua presenza accanto a me finchè pensieri su pensieri mi portarono a lacrime su lacrime; quando dal cuscino su cui giacevo, le guance bagnate di pianto, una testina ricciuta come quella d’un fauno sorse dal nulla accanto al mio viso, due occhi grandi d’oro chiaro interrogarono i miei, un orecchio morbido mi accarezzò sulle guance a tergere il mio pianto. sgranai gli occhi al momento, come qualche abitante d’Arcadia, stupito dal dio caprino nei boschi al crepuscolo, ma come quella visione di riccioli mi venne più accanto ad asciugarmi le lacrime, riconobbi Flush, e superai sorpresa e tristezza, ringraziando il dio Pan che, dalle piccole creature, conduce alle altezze d’amore.” Elizabeth Barrett Browning, “Flush or Faunus”

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(giovedì, 31 maggio 2007, 23:18)

NESTORE, L'ULTIMA CORSA

Nestore 1

   Si tratta di un film bellissimo, ma da piccola mi ha letteralmente sconvolta...
Sono passati molti anni ma trovo ancora crude le scene finali . Se poi si pensa che è un film di un po' di anni fa già si capisce bene quanto volevano colpire e far riflettere. Servivano.

  Ma andiamo con ordine... questo bellissimo film, la cui regia è del grande Alberto Sordi, che interpreta anche il personaggio principale, parla di un vecchio vetturino che guida la sua "carrozzella" per le vie di Roma, lavorando insieme a Nestore, il suo inseparabile amico e compagno di lavoro, uno splendido cavallo bianco che aveva vinto molte gare in passato e che ora si ritrovava a lavorare con questo vetturino, che non ne era però il proprietario.

   Un giorno, Nestore non riesce a fare una strada in salita... in un attimo cambia tutto. Gaetano, il vetturino si ritrova pensionato e costretto dalla famiglia da andare in una casa di riposo, e Nestore è destinato al macello, per volere del suo ricco e spietato proprietario.

   A nessuno interessa quello che questi due hanno fatto in passato per gli altri, quanto sono stati amati o famosi, quanto bene abbiano fatto alla gente... oramai nessuno li vuole più, sono due rottami ai margini della società. L'unico che crede ancora in loro è un bimbo, Ferruccio.

   Gaetano, vedendo che Nestore non vuole entrare al macello, decide di ribellarsi. I due amici scappano insieme, e verranno raggiunti dal bambino... ci sono anche molte scene divertenti (immaginatevi un vecchio che sta insieme a un cavallo che lo segue come un cane e pretende di occupare con lui molto spazio sotto una tettoia affollatissima di gente a causa di un acquazzone), ma la realtà è molto triste. Gaetano scopre cose che non voleva della sua famiglia...i due cercano un po' ovunque, da parenti e conoscenti, un posticino dove stare... spesso sembra che lo trovino, ma poi c'è sempre qualcuno che si oppone per un motivo stupido o crudele, e la ricerca deve ricominciare.

   Alla fine del film Gaetano si vede costretto ad andare nella casa di riposo... parla con le suore che la gestiscono, promette di dare tutta la sua pensione in cambio di vitto e alloggio per il suo adorato Nestore, in alternativa, sempre offrendosi di pagare, si affida a loro per trovare al cavallo una sistemazione adeguata.

   Purtroppo le suore hanno una visione diversa da Gaetano riguardo a una sistemazione adeguata... fingono di acconsentire, ma la notte stessa (quanto non te lo aspetti un colpo così basso dalle suore)arriva il camion del macellaio... il bimbo che è lì per una sola notte se ne accorge, e lui e il nonno raggiungono, di notte, il mattatoio con i mezzi pubblici...

   Assolutamente imperdibile l'ultimissima scena.

Nestore

by Merly
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