chi sono?


Io? Non lo so assolutamente. Una persona molto singolare, una persona che invece di parlare scrive. Una persona che troppe volte non parla. Una persona che troppe volte sta bene solo quando scrive. Una persona da sempre commossa dalla sensibilità degli animali e da ciò che di buono possono trasmettere agli umani. Una persona che vorrebbe dedicare la vita a questo.

cos'è questo blog?

E’ un blog anomalo. In realtà un’antologia, molto più che un diario. Un blog che parla di umani e di animali, e del rapporto che c’è tra loro. Un blog che raccoglie gli incontri che gli uomini hanno avuto con gli animali nella letteratura, nella musica, nella poesia, nelle immagini, nei film. Un blog che, in piccolissima parte, raccoglie anche le storie scritte da me. Ogni suggerimento, ogni commento e ogni critica sono graditissimi!

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Utente: Merly


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Le altezze dell'amore

“Tu vedi questo cane. Era soltanto ieri e io meditavo dimentica della sua presenza accanto a me finchè pensieri su pensieri mi portarono a lacrime su lacrime; quando dal cuscino su cui giacevo, le guance bagnate di pianto, una testina ricciuta come quella d’un fauno sorse dal nulla accanto al mio viso, due occhi grandi d’oro chiaro interrogarono i miei, un orecchio morbido mi accarezzò sulle guance a tergere il mio pianto. sgranai gli occhi al momento, come qualche abitante d’Arcadia, stupito dal dio caprino nei boschi al crepuscolo, ma come quella visione di riccioli mi venne più accanto ad asciugarmi le lacrime, riconobbi Flush, e superai sorpresa e tristezza, ringraziando il dio Pan che, dalle piccole creature, conduce alle altezze d’amore.” Elizabeth Barrett Browning, “Flush or Faunus”

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Crediti

[layout]Ela
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[brushes]Magurno
[image]google

(lunedì, 24 agosto 2009, 20:46)

Eh già. E nemmeno me ne sono resa conto.

La storia è cominciata questa primavera. Quando qui, intorno a casa dei miei, ha cominciato ad aggirarsi una gatta nera. Adulta, randagia sicuramente. Mai vista. Che ci farà qui?, mi chiedevo. Mha. Speriamo non finisca sotto le macchine. Speriamo che la vicina le dia da mangiare. Speriamo.

Così, ho preso tutto il mio bestiamo e sono partita alla volta di Bologna. Quest'estate, logicamente torno. E scopro qualcosa di cui nessuno mi aveva informato. La gatta è diventata la sovrana assoluta di casa mia.

Cioè, di casa mia. Un'impresa che era stata impossibile ad ogni tipo di animle, gatti compresi. Com mia madre che ha schifo degli animali, mio padre che ha paura e non gli piacciono in casa, mio fratello a cui non interessano...

Niente. Lei ha conquistato il cuore di mia madre. Lei ha scosso mio fratello dalla sua indifferenza. Lei fa dire a mio padre "bhè ma tanto è lei che vuol stare qui: può andarsene quando vuole, eh."

Eppure è una gatta come ce ne sono tante... nera, occhi gialli, non denutrita, ma agile e muscolosissima. Adulta, ma non so di che età. Era randagia, sicuramente, ma non affamata. Che cosa cercava allora dai miei se non cibo?
Compagnia. Ne sono sicura. Segue mia mamma (mia mamma????? ) come un'ombra, si struscia su ogni mobile ritenendosi sicuramente adorabile. Nessun luogo le è vietato in casa: dorme sul pavimento fresco, o su letti e divani morbidi. Non adora essere accarezzata, ma si fa fare i grattini sulla testa, sorniona, e si mette a pancia in su per giocare e graffiare. Può uscire ogni volta che lo desidera, per pigre passeggiate. Non si allontana mai più di tanto. Guarda dall'alto in basso sia il cane che i conigli. Non è minimamente dedita alla caccia. Ogni volta che emette un minimo miagolio, o che la sua zampina nobile sfiora in maniera vellutata la porta della cucina, viene puntualmente servita e riverita, con leccornie tipiche della tavola umana o con cibo comprato APPOSITAMENTE per lei.

La cosa assolutamente buffa è che, nonostante tutto questo, e nonostante il fatto che i vicini ormai la chiamino "la nostra gatta"... i miei ancora non sanno di avere un gatto. Se devono riferirsi a lei, tutti, parlano di "quella povera gattina randagia che non ha un posto dove andare e non ha niente da mangiare"... ... ovviamente non c'è NIENTE DI PIU' FALSO: ma meglio non insistere su questo punto, va', che se i miei scoprono di avere un animale magari succede la fine del mondo

Ma una cosa la dovevo fare. A me gli animali senza nome non piacciono! Dovevo convincere i miei a darle un nome.
Quando ne ho parlato a mia madre , sorprendentemente l'essere più vicino al gatto, la risposta è stata:
"Certo che no. Non è mica nostra."
Insistendo, ho ottenuto un:
"E se arriva qualcuno a riprendersela?"
Piano piano ho convinto tutti che un nome TEMPORANEO che non fosse: "Quella Povera Gattina Randagia Che Non Ha Un Posto Dove Andare E Non Ha Niente Da Mangiare" non avrebbe fatto male a nessuno.
Ora il problema era trovarne uno!

A me lei ispirava tantissimo il nome di una strega. Davvero tanto. Ma i nomi di strega non sono piaciuti. Allora si è passati automaticamente alle streghe del libro di Harry Potter (l'unico libro al mondo che piaccia a mio fratello). Secondo me le stava benissimo Minerva (nome di un'attempata strega-prof che si trasforma in una gatta nera) ma non piaceva a nessuno. Così piano piano si è arrivati al suo nome attuale... Lily.

Anche se è un nome molto semplice a me piace tanto. Ho scoperto solo recentemente che significa "giglio"... e dare questo nome a un gatto nero... è superbo.

Ora la sto guardando, lei ha gli occhi mezzi chiusi come i gatti quando si riposano, e mi tiene d'occhio mentre agito le dita sulla tastiera. Per un attimo, solo per un attimo, mi ha fissata. Sembrava ridacchiare signorilmente, come un'imperatrice davanti ad una plebea.
"Eh sì. Ho fatto fessi tutti, qui. Ma avresti qualcosa da dire?"

No... certo che no. Maestà.






by Merly
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